Josè nasce in Germania con una grave cardiopatia congenita. La diagnosi arriva poco dopo la nascita, grazie a cardiologi pediatrici specializzati che da allora seguono con attenzione la sua condizione.
I sintomi si manifestano molto presto: Josè fatica a mantenere stabili i livelli di ossigeno, si affatica facilmente e presenta difficoltà respiratorie. La gravità della sua condizione rende necessari un monitoraggio continuo e ulteriori accertamenti, per proteggerne la salute e garantire la continuità delle cure.
Accanto a Josè c’è sempre la sua mamma. Sono solo loro due e, fin dall’inizio, è lei a occuparsi di tutto: ogni visita, ogni ricovero, ogni notte trascorsa senza dormire. «Non è stato facile, ma è una benedizione averlo nella mia vita e poterlo accudire», racconta.
Negli ultimi mesi mamma e figlio si trasferiscono in Brasile, a casa della nonna materna. Ma a inizio marzo un ecocardiogramma evidenzia un peggioramento importante: una grave stenosi della valvola polmonare. Il cardiologo raccomanda quindi di sottoporre Josè, che adesso ha un anno, a un cateterismo cardiaco, per evitare che il suo cuore debba sostenere uno sforzo ancora maggiore.
In Brasile Josè non dispone ancora di un’assistenza sanitaria adeguata. Per ricevere le cure di cui ha bisogno, la soluzione più sicura è tornare in Germania, dove può essere seguito dai cardiologi pediatrici che conoscono già la sua storia clinica. Per la mamma, però, sostenere il costo del viaggio è impossibile. È proprio mentre cerca disperatamente una soluzione che scopre Flying Angels. «Non sapevo più cosa fare e stavo finendo il tempo. Trovare Flying Angels è stato come vedere una porta aprirsi quando tutto il resto sembrava impossibile», racconta.
Grazie al sostegno di Flying Angels, a fine aprile Josè e la sua mamma possono finalmente raggiungere la Germania.
Non è il mio primo volo, ma è sicuramente il più importante della mia vita. Questo viaggio non è solo un viaggio per me: è speranza. È la possibilità per mio figlio di ricevere le cure di cui ha bisogno, nel luogo in cui i suoi medici già lo conoscono e dove, in questo momento, può essere curato.
Nei primi giorni in Germania Josè ha qualche linea di febbre, ma si riprende rapidamente. Dopo la visita pediatrica, i medici possono prepararlo per il trattamento previsto. L’11 maggio Josè viene sottoposto all’intervento programmato, che si svolge con successo.
Il recupero procede bene, ma, considerata la complessità dell’intervento e la durata del viaggio di ritorno verso il Brasile, i medici dell’ospedale di Giessen scelgono di monitorarlo ancora per alcune settimane. Controllo dopo controllo, le sue condizioni migliorano fino a permettere, a metà giugno, il rientro a casa insieme alla mamma.
Durante tutto il percorso, Josè continua a mostrare la sua personalità vivace. «José è un bambino così affettuoso e forte. Anche con tutto quello che affronta, sorride sempre e fa ridere le persone. Quasi non piange: è davvero speciale». Gli piace stare vicino alla mamma, giocare, cantare, ballare e scoprire le piccole cose che lo circondano. «È curioso, dolce e pieno di vita».
Per la sua mamma, il viaggio verso la Germania significa molto più di un trasferimento. Significa poter tornare nel luogo in cui Josè può ricevere le cure necessarie e continuare a essere seguito dai medici che lo conoscono.
«Ringrazio sinceramente tutte le persone che hanno reso possibile tutto questo. Il vostro sostegno significa moltissimo per me e per mio figlio. Questo viaggio gli dà la possibilità di ricevere le cure di cui ha bisogno e fa davvero la differenza nelle nostre vite».
Oggi Josè è tornato a casa con la sua mamma. Il suo percorso di cura continua, ma quel volo ha permesso a mamma e figlio di raggiungere le cure di cui avevano bisogno e di guardare al futuro con una nuova speranza.
La partenza
Per raggiungere le cure di cui aveva urgente bisogno, Josè è partito dal Brasile il 29 aprile insieme alla sua mamma verso la Germania, dove il suo team medico poteva prenderlo nuovamente in carico.
L'intervento
Dopo gli accertamenti iniziali, è stato sottoposto a un delicato intervento al cuore, conclusosi con successo e seguito da un periodo di monitoraggio per garantirne il pieno recupero.
Il ritorno a casa
Dopo le visite di controllo e il via libera dei medici, Josè è tornato in Brasile il 18 giugno, pronto a continuare la sua crescita con un cuore più forte e una nuova speranza.
