Da bambina Eva inizia ad accusare forti dolori alla gamba destra. La causa è un’infezione tubercolare che colpisce la tibia indebolendo l’osso fino a provocare una frattura patologica che non riesce a guarire completamente.
Con il passare degli anni, la gamba si deforma progressivamente. Muoversi e svolgere le attività quotidiane diventa sempre più complicato e doloroso. Intorno agli otto anni Eva viene sottoposta a un primo intervento chirurgico nel suo Paese, ma dopo poco tempo il problema si ripresenta.
Fortunatamente Eva entra in contato con il partner Amici di Migoli, che individua in Italia la possibilità di ricevere un trattamento ortopedico specialistico non disponibile localmente.
Nel settembre 2025, Eva, che ha ormai 12 anni, arriva in Italia grazie a un volo sostenuto da Flying Angels. Pochi giorni dopo affronta un importante intervento ortopedico per permettere alla sua gamba di iniziare finalmente un nuovo percorso.
Comincia così un lungo periodo fatto di controlli, esami, riabilitazione e tanta pazienza. Ma anche di piccoli progressi capaci di dare speranza: l’osso cresce secondo le aspettative dei medici e la gamba mostra i primi segnali di stabilizzazione.
Durante i mesi trascorsi in Italia, Eva vive anche un’esperienza per lei molto importante: inizia ad andare a scuola. Entra in una classe, impara cose nuove e trascorre le giornate con ragazzi della sua età. Sono momenti di normalità e felicità, lontani per qualche ora dalle preoccupazioni legate alle cure.
Per permettere all’osso di consolidarsi correttamente, i medici decidono di prolungare la permanenza in Italia e di continuare il programma di riabilitazione, lavorando gradualmente anche sul recupero della mobilità. Controllo dopo controllo, Eva affronta ogni fase con grande determinazione.
Al momento del rientro, il consolidamento dell’osso non è ancora completo, ma i medici ritengono possibile proseguire il percorso in Tanzania. Eva torna quindi a casa mantenendo temporaneamente il fissatore esterno e con un programma di controlli già previsto.
Dopo mesi di cure, riabilitazione e scuola, Eva affronta il viaggio di ritorno in Tanzania senza problemi, con tutta l’assistenza necessaria durante il volo e può finalmente riabbracciare la sua famiglia.
Il suo percorso di cura non è ancora finito ma oggi Eva ha davanti a sé la prospettiva di recuperare, passo dopo passo, una maggiore libertà di movimento.
Un risultato reso possibile anche da quel primo passo: un volo verso le cure che, ha permesso a Eva di guardare al futuro con più fiducia.
La partenza
Il 13 settembre 2025 Eva è partita dalla Tanzania insieme alla mamma per raggiungere l’Italia, dove ha potuto accedere a un intervento ortopedico specialistico reso possibile anche grazie al volo sostenuto da Flying Angels.
L'intervento
Pochi giorni dopo l’arrivo, Eva è stata sottoposta a un delicato intervento ortopedico, primo passo di un lungo percorso di cure e riabilitazione che le ha restituito speranza e nuove possibilità di movimento.
