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La Storia

2016

Sono 60 i paesi in cui abbiamo raggiunto le bambine e i bambini che hanno bisogno di ricevere urgenti cure mediche specialistiche salvavita.

2015

Hanno volato 10 missioni mediche! Aumentano le equipe e i medici che volano per raggiungere e curare i piccoli pazienti direttamente nel loro paese.

2014

Abbiamo superato i 450 bambini curati! A maggio è partito il primo medico alla volta del Peru e un medico statunitense è volato in Italia per operare la piccola Sofia, che oggi sta bene!

2013

A novembre è decollata verso l’Eritrea la prima equipe medica!

Abbiamo raggiunto 106 bambini!

2012

È stato un grande anno per noi! Siamo decollati Dopo un duro lavoro, tanta dedizione e passione i fondatori hanno dato forma alla Fondazione e poco dopo è nato il Comitato Scientifico. 5 aprile 2012: il primo volo per la vita Arriva una telefonata a Flying Angels: Rame, un bimbo di appena 36 giorni, rischia di morire per una grave malformazione cardiaca. Inizia la sfida: donare a Rame il volo che gli salverà la vita. “Rame” è stato il primo volo della vita di Flying Angels: da Pristina, in Kosovo, a Genova, un intervento al cuore all’Ospedale Gaslini durato 9 ore. Adesso, Rame ha una nuova vita. Oggi non potremmo essere più orgogliosi di vedere crescere lui e le altre bimbe e bimbi.

TUTTO È INIZIATO COSÌ...

Massimo Pollio, socio fondatore di Flying Angels

Ho iniziato a pensare a Flying Angels dopo aver assistito alla tragica morte del piccolo Yuthi. Il bambino appena nato aveva bisogno di un intervento al cuore. In Romania non c’era un medico in grado di operarlo, ma avevamo trovato una soluzione qui in Italia. Purtroppo nel tempo perso a cercare fondi per pagare i biglietti aerei, il bimbo non ce l’ha fatta. Da allora ho capito che si doveva fare qualcosa per evitare che questa terribile storia si ripetesse.
Il sogno è diventato realtà nel 2012: con un gruppo di imprenditori liguri abbiamo fondato Flying Angels.
Da allora la vostra generosità̀ di sostenitori e amici ha permesso a tanti bambini di salire su un aereo per ricevere cure le mediche salvavita.
Da quel giorno una piccola parte di Yuthi continua a vivere in tutti questi bambini.