La storia di Fanta
Fanta è nata a maggio 2023 a Conakry, in Guinea. Nei suoi primi mesi di vita è arrivata una diagnosi difficile: una sospetta grave idrocefalia. Per lei sarebbe stato necessario un intervento neurochirurgico mini-invasivo, una ventricolostomia, impossibile da effettuare nel suo Paese.
A prendersi cura della sua storia è stata l’associazione romana Porta del Cielo, che ha subito contattato Flying Angels per organizzare il viaggio verso l’Italia. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha accolto Fanta e si è fatto carico di tutte le spese di cura.
Ma il viaggio verso le cure, per Fanta e la sua mamma, non è stato semplice.
Prima di arrivare in Italia avrebbero dovuto fare tappa a Dakar, in Senegal, per ottenere i visti e ripartire il giorno successivo per Roma. Pochi minuti prima della partenza, però, è successo qualcosa di inaspettato: la mamma si è accorta di aver perso il passaporto. Un imprevisto che sembrava poter fermare tutto.
Il mattino seguente, grazie a un appuntamento urgente al ministero, è stato possibile ottenere un nuovo documento. Il viaggio ha potuto così riprendere: prima Dakar, dove con il supporto dell’Ambasciata italiana sono arrivati i visti, poi finalmente Roma, dove ad accoglierle c’erano gli Angeli Custodi.
All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù i medici hanno studiato con grande attenzione la situazione di Fanta. Alla fine hanno scelto di non procedere con l’intervento, ritenendolo troppo rischioso: nel suo cervello esiste infatti un equilibrio molto delicato tra il liquido presente, che rappresenta circa l’80%, e la piccola massa cerebrale, pari al 20%.
Per questo motivo Fanta ha iniziato un percorso di riabilitazione e terapia, con nuovi controlli programmati tra 9 e 10 mesi per monitorare l’evoluzione della sua condizione.
Il ritorno a casa, inizialmente previsto dopo pochi giorni, ha richiesto ancora un po’ di attesa: una complicazione e un’infezione hanno reso necessario un ricovero di alcune settimane in più.
Poi, finalmente, è arrivato il momento tanto atteso.
Il 16 febbraio Fanta e la sua mamma hanno potuto tornare a casa, accompagnate ancora una volta dagli Angeli Custodi.
Un viaggio lungo, fatto di ostacoli e di speranza, che ha permesso a Fanta di ricevere le cure e l’attenzione di cui aveva bisogno.
The departure
The 22 gennaio Fanta e la mamma partono da Conakry verso Roma. All’arrivo vengono assistite dagli Angeli Custodi
Surgery
All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù i medici decidono di non procedere con l’intervento di ventricolostomia, ritenendolo troppo rischioso. Fanta inizia così un percorso di riabilitazione e terapia, con controlli programmati tra 9-10 mesi.
Back home
Dopo un ricovero aggiuntivo per una complicazione, il 16 febbraio Fanta e la mamma tornano a casa dall’Italia con il supporto degli Angeli Custodi.
Grazie al sostegno dei donatori di Flying Angels, Assima ha potuto continuare il suo percorso di cura. Un aiuto concreto che non è stato solo un biglietto aereo, ma la certezza di non essere soli.
Perché quando la solidarietà viaggia insieme, anche le distanze più grandi possono essere attraversate.

