La storia di Assima
Assima ha solo un anno e mezzo. È nata in Kazakistan e ha uno sguardo curioso, di quelli che raccontano una forza più grande dell’età.
Aveva appena tre mesi quando i suoi genitori hanno capito che qualcosa non andava: faceva fatica ad aprire gli occhi, compariva uno strabismo, una luce anomala rifletteva nel suo sguardo. Dopo le prime visite, la diagnosi è arrivata all’ospedale di Almaty: retinoblastoma bilaterale, un tumore raro e aggressivo che colpisce entrambi gli occhi e che richiede cure tempestive e specialistiche.
Per salvare la vista e la vita di Assima era necessario accedere rapidamente a terapie non disponibili nel suo Paese, presso il Jules-Gonin Eye Hospital di Losanna. Una distanza enorme da colmare per una famiglia segnata dalla fatica dei viaggi in ospedale, dell’attesa, delle decisioni da prendere in fretta, ma unita e determinata a non lasciare sola la sua bambina più piccola.
È stato proprio in ospedale a Losanna che i genitori di Assima hanno incontrato altri genitori. Famiglie diverse, storie simili. Si sono parlati, scambiati informazioni, contatti, speranze, raccontandosi anche di come abbiamo fornito supporto nel trasporto aereo, accompagnandoli, passo dopo passo, in un momento di estrema vulnerabilità.
Da lì è nato un passaparola autentico, costruito sulla fiducia e sull’esperienza diretta.
Attraverso quel passaggio di voci e di storie, l’appello di Assima è arrivato a noi. Il Comitato Scientifico ha approvato caso e, tra il 2025 e l’inizio del 2026, abbiamo organizzato e finanziato quattro voli salvavita, permettendo ad Assima di raggiungere le cure di cui aveva urgente bisogno.
Nonostante le terapie e i viaggi, Assima resta una bambina allegra. Ama i cartoni animati, i giochi e stare con la sua famiglia, che non l’ha mai lasciata sola, nemmeno nei momenti più difficili. Ogni suo sorriso è una piccola conquista, ogni viaggio una speranza in più.
The departure
Il primo volo di Assima con Flying Angels è il 13 novembre 2025. La sua terapia prevede diversi appuntamenti a distanza regolare, quindi affronterà altri viaggi, sempre con noi.
Surgery
Back home
The 15 novembre, Assima vola nuovamente verso caso. Presto la aspetterà un nuovo viaggio di cura.
Grazie al sostegno dei donatori di Flying Angels, Assima ha potuto continuare il suo percorso di cura. Un aiuto concreto che non è stato solo un biglietto aereo, ma la certezza di non essere soli.
Perché quando la solidarietà viaggia insieme, anche le distanze più grandi possono essere attraversate.
