La storia di Relwende
Relwende ha un anno e mezzo e arriva dal Burkina Faso. Il suo cuore, fin dalla nascita, porta con sé una sfida importante: una Tetralogia di Fallot, una malformazione cardiaca congenita che non può essere curata nel suo Paese.
La possibilità cura si presenta nell’agosto 2025, durante una missione di screening cardiochirurgico proprio in Burkina Faso. È lì che la sua cardiopatia viene individuata e presa in carico dall’associazione Una Voce per Padre Pio, che si attiva per organizzare il suo ricovero in Italia, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, grazie ai fondi per l’assistenza sanitaria umanitaria della Regione Veneto.
Per rendere possibile il viaggio, viene coinvolta anche Flying Angels.
Il caso di Relwende rientra nel progetto R-Evolving Wings, nato per portare la cura oltre i confini: un circolo virtuoso in cui medici partono per le missioni di intervento e screening nei Paesi più fragili e, allo stesso tempo, i bambini che non possono essere operati in loco vengono accompagnati verso ospedali specializzati. Un modo per unire competenze, risorse e tempestività, e garantire a sempre più piccoli pazienti una possibilità concreta di cura.
Relwende viaggia con un’infermiera locale che la accompagna verso le cure. Prima di arrivare in Italia, Relwende affronta un primo tratto di strada dal Burkina Faso alla Costa d’Avorio, dove è necessario ottenere i visti Schengen. Solo dopo aver completato tutte le procedure, il viaggio può finalmente proseguire.
Il 18 gennaio Relwende atterra a Venezia. Ad accoglierla ci sono gli Angeli Custodi, insieme ai volontari di Una Voce per Padre Pio, che la accompagnano fino all’ospedale.
Qui i medici confermano la diagnosi e definiscono il percorso di cura. Il 23 gennaio la piccola viene operata: un intervento delicato, affrontato senza complicazioni.
I giorni successivi richiedono tempo e attenzione. Relwende trascorre alcune settimane in Terapia Intensiva Pediatrica, ancora intubata e sotto terapia antibiotica. Il suo corpo, però, reagisce bene: poco alla volta il supporto di ossigeno viene ridotto fino a essere sospeso e le sue condizioni migliorano progressivamente. Durante il percorso si rende necessario anche l’inserimento di un pacemaker, che dovrà essere sostituito quando sarà più grande.
Il 25 febbraio Relwende viene dimessa. Dopo un ultimo controllo a inizio marzo, arriva finalmente il momento di tornare a casa.
Il 6 marzo Relwende può fare ritorno in Burkina Faso.
Un viaggio fatto di tappe, attese e cura. Un viaggio che nasce da un incontro e si realizza grazie a una rete: quella che permette a chi ha bisogno di partire e a chi può aiutare di arrivare, chiudendo un cerchio che dà senso a ogni volo.
The departure
The 18 gennaio Relwende e la sua accompagnatrice atterrano all’aeroporto di Venezia, dopo aver completato l’iter per i visti Schengen in Costa d’Avorio. Ad accoglierle ci sono gli Angeli Custodi di Flying Angels e i volontari di Una Voce per Padre Pio, che le accompagnano all’Azienda Ospedaliera di Padova
Surgery
The 23 gennaio Relwende viene sottoposta all’intervento, eseguito senza complicanze. Trascorre alcune settimane in Terapia Intensiva Pediatrica: gradualmente sospende il supporto di ossigeno e recupera le condizioni generali
Back home
Dopo un’ultima visita di controllo, il 6 marzo Relwende e la sua accompagnatrice tornano finalmente a casa in Burkina Faso.
