Destinazione “cure e diritti”: i voli speciali di Henry e Yolanda

Dal 2019 Flying Angels Foundation collabora attivamente con il Centro “Salam” di cardiochirurgia di EMERGENCY: una partnership nata per coprire i costi dei trasferimenti aerei per alcuni pazienti, bisognosi di cure salvavita a cui altrimenti non potrebbero accedere.

Sono molti infatti i pazienti che devono viaggiare per centinaia o migliaia di chilometri per raggiungere il Centro e, grazie al Programma Regionale attivo in Africa, il Centro “Salam” risponde ai loro bisognosi di intervento, assicurando il trasferimento e cure di qualità completamente gratuite.

Finora sono stati ricevuti pazienti da 33 Paesi diversi per un totale di 10.000 interventi eseguiti a cuore aperto dall’inizio delle attività del Centro nel 2007.

Nell’ambito di questa collaborazione, lungo il 2022, 6 pazienti sono stati trasferiti e sono atterrati in Sudan grazie ai voli finanziati da Flying Angels Foundation.

Tra loro ci sono anche Henry e Yolanda: insieme alle loro mamme, hanno preso un volo davvero speciale.

La storia di Henry

Henry viene dalla Sierra Leone. Quando sua madre ha visto per la prima volta il bambino in preda alle palpitazioni, col fiato corto e i dolori articolari, si è resa conto di dover fare qualcosa. Henry aveva bisogno di essere visto da un medico, ma da oltre un anno Fatmata ha dovuto interrompere la sua piccola attività di commerciante e senza nessuno che l’aiuti a far fronte alle necessità familiari, le spese sanitarie per Henry rappresentano una sfida quasi insormontabile.

Henry è un bambino intelligente e molto studioso. Fatmata è una madre tenace: riesce a recuperare i soldi per coprire i costi per i test diagnostici e per raggiungere l’ospedale più vicino, dove le dicono che, per guarire, Henry ha bisogno di “cure specialistiche”.

L’equipe di medici di EMERGENCY conosce Henry durante una missione di screening cardiaco annuale in Sierra Leone, nel Centro chirurgico a Goderich. Qui viene valutato per essere sottoposto a intervento. La madre viene informata che nei mesi successivi raggiungeranno un ospedale in Sudan dove le cardiopatie vengono curate gratuitamente: è il Centro “Salam” di EMERGENCY, a Khartoum.

Gli accertamenti effettuati hanno messo in luce la chiusura difettosa della valvola mitrale del cuore, una malattia che nei casi gravi induce il flusso del sangue a scorrere in modo non adeguato nelle valvole cardiache”, spiega il medico cardiochirurgo del “Salam”.

Henry e la sua mamma salgono sul volo finanziato da Flying Angels e raggiungono il Centro “Salam”, dove bimbo ha potuto sostituire la sua valvola mitralica e lasciarsi alle spalle la cardiopatia.

Quando chiediamo a Fatmata cosa sia per lei la solidarietà, ci risponde che “significa prendersi cura degli altri, senza chiedere nulla in cambio”. Intanto il piccolo Henry, dal suo letto, ci dice che da grande vuole diventare un dottore.

La storia di Yolanda

Quella di Yolanda, 10 anni, è una storia di distanze. E, soprattutto, di ciò che si può trovare dopo averle superate.

Per raggiungere il Sudan dallo Zimbabwe si deve attraversare il cuore dell’Africa, verso nord. In linea d’aria è una distanza di quasi 4.000 chilometri, più o meno come da Milano alla Groenlandia.
Distanze apparentemente infinite.

Prima che, come a Henry, anche a Yolanda venisse diagnosticata una disfunzione della valvola mitrale, la priorità della bambina era raggiungere ogni giorno i suoi compagni di scuola e imparare cose nuove. Con la madre Samsoiy vive in un’area rurale dello Zimbabwe. Casa loro è distante dalla scuola, ma per la bambina la scuola è tutto e sua madre non potrebbe immaginarla lontano dai banchi.

Le prime preoccupazioni arrivano quando Yolanda inizia ad avere dolori in tutto il corpo e tossire ripetutamente. Perde peso, le manca il respiro. Le condizioni della bambina man mano deteriorano: aspettare oltre potrebbe far precipitare le sue condizioni.

Ad Arar, la capitale, durante la prima missione di screening effettuata nel Paese dal nostro partner, la bambina ha la possibilità di essere visitata gratuitamente dallo staff di EMERGENCY. L’ingresso dello Zimbabwe nella rete dei Paesi del Programma Regionale avviene a giugno 2022: grazie alla cooperazione sanitaria con il ministero della salute locale e Flying Angels Foundation, Yolanda può usufruire di un trasferimento aereo e di cure gratuite e di qualità.

Quando Yolanda raggiunge il Centro “Salam”, Samsoiy viene accolta nella guest-house di EMERGENCY, la foresteria gratuita attrezzata per i familiari, che consente alla donna di restare sempre al fianco della figlia.

Eccola dopo l’intervento, insieme a Samson, suo padre, che l’ha raggiunta. Yolanda è proprio come ce l’hanno descritta i suoi genitori: una bambina smart, pronta a tornare sui banchi e studiare per diventare ciò che desidera. È ancora indecisa su quello che vuole diventare: un medico o una pilota? Non lo sa ancora, anche se sicuramente potrà tornare a casa per continuare a coltivare tutti i suoi sogni.

Henry e Yolanda insieme alle loro mamme hanno ripreso il volo accompagnati da Flying Angels.
Questa volta la destinazione è casa!

Una volta fatto ritorno nei loro rispettivi Paesi d’origine, i bambini effettueranno controlli e visite periodici con il team cardiologico di EMERGENCY, durante le sessioni di “follow-up” che saranno garantite in entrambi i Paesi per monitorare lo stato di salute dei pazienti operati al Centro “Salam”.

La collaborazione tra Flying Angels Foundation ed EMERGENCY è iniziata nel 2019. Grazie a questa sinergia, sono stati curati nel Centro Salam 34 bambini e bambine provenienti da 8 Paesi diversi, per un totale di 198.671 miglia coperte.

La Theory of Change della Fondazione trova coerenza nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo
Sostenibile delle Nazioni Unite, e nello specifico relativamente ai seguenti obiettivi:

Salute e benessere. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le
età e nello specifico per l’infanzia e l’adolescenza.

Ridurre le disuguaglianze. Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le
Nazioni.

Partnership per gli obiettivi. Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il
partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

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