Dal 24 ottobre all’8 novembre 2026, Cute Project tornerà in Benin, all’Hôpital Saint Padre Pio di N’dali, per una missione dedicata agli interventi sul viso e al trattamento delle ustioni. Flying Angels sosterrà i voli di alcuni professionisti dell’équipe.
Si riparte per continuare un lavoro che negli anni ha permesso di curare tanti bambini e condividere competenze con medici e infermieri locali. Anche questa missione unirà assistenza e formazione, perché le possibilità di cura crescano a ogni ritorno.
Ogni volo è una nuova possibilità di cura.
Dove interveniamo
La missione si svolgerà presso l’Hôpital Saint Padre Pio di N’Dali, nel nord del Benin, ospedale che offre assistenza alle comunità di un’area rurale segnata da una grave carenza di servizi sanitari.
Perché la tua donazione è importante
Per portare nuove cure a N’Dali, occorre rendere possibile il viaggio:
un volo permette agli specialisti di raggiungere chi ha bisogno di loro.
Grazie al tuo sostegno, possiamo contribuire al viaggio dell’équipe medica verso l’ospedale, rendendo concretamente possibili le cure per tanti bambini.
L’impatto che il tuo sostegno può generare
Sostenendo questa missione, contribuirai concretamente a:
- offrire ai bambini l’accesso a interventi chirurgici specialistici
- prevenire limitazioni che potrebbero accompagnarli a vita
- condividere competenze che rafforzano le cure sul territorio
Ogni volo accorcia la distanza tra un bambino e chi può curarlo
La missione da vicino
Cosa faremo:
gli interventi e le cure
Durante la missione in Benin, i professionisti di Cute Project torneranno all’Hôpital Saint Padre Pio per offrire cure chirurgiche ai bambini e proseguire il lavoro avviato negli anni. Flying Angels contribuirà alla missione sostenendo i voli di cinque operatori sanitari. Gli interventi riguarderanno:
- chirurgia ricostruttiva sul viso,
- trattamento delle ustioni e delle rispettive conseguenze,
- correzione delle cicatrici che limitano i movimenti di mani e braccia,
Accanto ai nuovi interventi, sono previste visite di controllo per i bambini già operati, per verificare i miglioramenti e valutare la necessità di ulteriori cure.
Tornare permetterà quindi di seguire i pazienti nel tempo e proseguire il lavoro delle missioni precedenti. L’obiettivo è aiutarli a recuperare movimenti e autonomia, anche nelle attività più semplici, come vestirsi, scrivere e giocare.
Non solo interventi:
le basi per il futuro
Accanto agli interventi chirurgici, la missione porterà avanti:
-
formazione pratica di medici e infermieri locali
-
condivisione delle competenze per le medicazioni
e l’assistenza post-operatoria -
proseguimento dei percorsi di cura avviati nelle missioni precedenti
Un impegno che unisce cure immediate e competenze durature, a beneficio dei bambini anche dopo il rientro dell’équipe.




















